ENEA è partner del progetto PELGRIMM per lo sviluppo di combustibili per il nucleare di IV generazione

27 marzo 2014

A Roma il terzo meeting di avanzamento, ENEA Sede Centrale, 27-28 marzo 2014

 

PELGRIMM - “ PELlets versus GRanulates: Irradiation, Manufacturing & Modeling”, è un progetto di ricerca cooperativo  finanziato dal Settimo Programma Quadro della Commissione Europea, finalizzato a sviluppare combustibili nucleari contenenti attinidi minori per reattori a neutroni  veloci di IV Generazione refrigerati  a sodio.

I reattori di IV Generazione sono concepiti per un utilizzo ottimale delle risorse di uranio, per la minimizzazione della radiotossicità a lungo termine mediante trasmutazione degli attinidi minori, per la resistenza alla proliferazione, per l’alta protezione fisica, per il miglioramento della sicurezza e dell’affidabilità e per la competitività economica. Ai reattori di IV Generazione viene dedicato un notevole impegno internazionale di ricerca teorica, sperimentale e  industriale, in particolare nei campi del combustibile e dei materiali strutturali. L’ENEA contribuisce per l’Italia al conseguimento di questi obiettivi.

PELGRIMM è coordinato da CEA (Francia), con la partecipazione di dodici organizzazioni europee chiave per questo tipo di ricerche:  laboratori nazionali (CEA, ENEA, KIT, NRG, PSI, SCK-CEN),  laboratori internazionali (JRC-ITU, JRC-IE), Università (KTH), industrie nucleari (AREVA, EDF), una organizzazione internazionale per la formazione e l’addestramento (ENEN), una società di consulenza in management innovativo (LGI Consulting).

Le attività ENEA riguardano: la modellazione e la simulazione del comportamento del combustibile sottoposto a irraggiamento; le attività di valutazione preliminare di sicurezza per gli aspetti neutronici e termo-idraulici.

Incorporare attinidi minori nel combustibile a ossido di uranio o ad ossidi misti di uranio e plutonio per i futuri reattori significa ricavarne energia ed ottenere prodotti che decadono in tempi molto più brevi, quindi ridurre le quantità di rifiuti radioattivi di alto livello. Inoltre, i processi di produzione del combustibile in forma granulare comportano la gestione di rischi inferiori rispetto alla produzione di pellet tradizionali.

 

A cura di UCREL-MEDIA

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