ENEA tra i migliori centri di ricerca europei come partecipazioni progettuali al 7° PQ

2 settembre 2013

Lo scorso 7 agosto è stato pubblicato il Sesto rapporto di monitoraggio sul 7° Programma Quadro della Comunità europea per le attività di ricerca e innovazione. Tali rapporti annuali si basano sul sistema di monitoraggio del 7° PQ che è stato concepito come uno strumento di gestione interna con un set base di indicatori di performance.

Il Sesto rapporto riguarda l'attuazione del programma quadro sia per il 2012 che per tutto il periodo 2007-2012 e fornisce dettagli sugli output e risultati raggiunti nel 7° PQ nel periodo analizzato. La novità principale rispetto ai precedenti rapporti consiste nella divulgazione di dati statistici sulla bibliometria, proprietà intellettuale/brevetti, forza lavoro e questioni etiche ottenuti sulla base dei rapporti finali dei progetti finanziati.

Prendendo in considerazione i vari programmi specifici del 7PQ, in media, il maggior successo a livello europeo per proposals nel periodo 2007-2012 si riscontra in Euratom (43%), seguito da People (24%), Cooperation e Capacities (19%) e da Ideas (13%), con un trend negativo per il programma People (riduzione del tasso di successo nel corso degli anni in quanto sempre più competitivo) e positivo per Cooperation (aumento del tasso di successo). Le tematiche di successo sono, dopo quelle generali, Fissione (43%), seguita da Infrastrutture (38%), NMP (29%) e Spazio (28%). Fanalino di coda ERC (13%), SSH (9%) e Research Potential (8%).

Nel periodo preso in considerazione (2007-2012) sebbene l’Italia mostri un’ottima partecipazione al Programma Quadro, la percentuale finale di progetti cofinanziati dall’Unione Europea rivela delle difficoltà. In particolare, nel periodo 2007-2012, la percentuale di successo per richiedenti (applicant) è del 18.2% (17.5% nel 2012) mentre quella degli altri paesi europei si attesta al 21.7 (20.9% nel 2012). In termini di contributi finanziari, il tasso di successo è del 15,1% (11,9% nel 2012) per una cifra di € 2.778,20 milioni, anch’esso notevolmente sotto la media UE-27, pari al 19,3% (16,2% nel 2012).

Relativamente alla tipologia di organizzazione, il rapporto stila anche le classifiche delle migliori 50 Università Europee come numero di partecipazioni progettuali e dei migliori 50 Centri di Ricerca. Riguardo la partecipazione al 7° PQ, si conferma la forte adesione degli enti accademici con ben il 39% dei richiedenti (applicants) rappresentato da università (la percentuale scende al 29% se si considerano gli enti che hanno ottenuto il contributo finanziario da parte della CE). Ai primi posti degli enti accademici spiccano prestigiose università quali la University of Cambridge, la University of Oxford e l’Imperial College di Londra. Per quel che riguarda la partecipazione degli enti di ricerca, nel ranking delle top 50 stilato dalla CE, il maggior numero di enti viene dalla Francia (9), Italia (7) seguiti da Germania (6) e Grecia (5).

L’ENEA si piazza al 26° posto (con 116 partecipazioni) tra i centri di ricerca, preceduto da CNR (3 posizione con 556 partecipazioni) e Centro Ricerche FIAT (18 posizione con 149 partecipazioni). Rispetto al 6° PQ dove ENEA figurava al 60° posto, i progressi sono stati notevoli, considerando anche che i progetti finanziati sono passati dai 116 menzionati nel rapporto in oggetto ai 152 attualmente censiti nel portale dei partecipanti (ECAS), con un tasso di successo del 28%, superiore alla media sia italiana che europea, e con margini di possibili ulteriori finanziamenti.

 

Rapporto

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