Esperti italiani a confronto sulle emissioni da trasporto

13 dicembre 2012

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Ricercatori provenienti da diverse organizzazioni pubbliche e private del Paese da tempo si riuniscono con cadenza annuale per analizzare dati, modelli matematici, applicazioni e implicazioni di policy connessi ai consumi energetici e alle emissioni inquinanti causati dai veicoli e dai sistemi di trasporto urbano. L’evento del 7 dicembre 2012 è stato organizzato da ENEA e il suo spin off Impacts, originato dai risultati dei progetti comunitari di ricerca in fatto di impatti dei trasporti.

L’impegno dei ricercatori ENEA si è concentrato sull’utilizzo di combustibili e veicoli di minor impatto ambientale, sui modelli di stima delle emissioni e sugli strumenti di supporto per la riduzione delle emissioni stradali. In questo ambito sono stati presentati i risultati di una campagna sperimentale condotta a Roma, in collaborazione con Università e JRC di Ispra, su una autovettura alimentata con  miscele di metano a diversi tenori di idrogeno, in cui si sono evidenziati evidenti riduzioni delle emissioni di CO2 rispetto alla benzina ed al metano. Inoltre sono mostrati gli sviluppi del codice di calcolo “TEE” per la valutazione di impatto ambientale da sistemi di trasporto. Il codice “TEE” (Transport Energy Environment) è un software DSS (Decisioni Support System) GIS based che serve a creare degli scenari di riferimento al fine di stimare consumi energetici, emissioni inquinanti veicolari, emissioni di rumore, accadimento di incidenti stradali, con focalizzazione sui contesti urbani ed extra urbani.

Ben pochi sanno che, a seguito delle due Direttive CE del 2009 n. 29 e 30 sulle energie rinnovabili e sulla qualità dei combustibili per la trazione nei carburanti (benzine e diesel), recepite dalla legislazione nazionale, nelle benzine e diesel “tradizionali” vi è una quota pari al 4,5% di carburanti prodotti a partire da materie prima agricole come il colza e girasole. Tali fuels stanno determinando una mutazione nel panorama delle qualità e delle disponibilità dei combustibili per la trazione che potranno influenzare sia i consumi che le emissioni nel settore dei trasporti.

Il Comitato Europeo di Normazione è l’istituto incaricato di armonizzare le specifiche dei carburanti in tutti i paesi dell’Unione. Gli obiettivi che gli esperti perseguono da anni sono da un lato la riduzione delle emissioni di inquinanti nell’aria, in particolare ossidi di zolfo e ossidi di azoto, dall’altro l’incentivazione della produzione di biocarburanti (biodiesel in primis).  Durante l’incontro è stato presentato “Ecotrip”, un software per la stima dei consumi e delle emissioni dei veicoli a partire dai dati di viaggio misurati da unità installate a bordo dei mezzi, soprattutto quelli destinati alla mobilità cittadina. Ecotrip consente di stimare in maniera puntuale e georeferenziata i consumi di carburante e le emissioni inquinanti di ciascun mezzo e di inviare i dati periodicamente a una centrale operativa per ottenere le valutazioni delle reali condizioni di guida. Spettano però ai comuni  le politiche di regolamentazione del traffico urbano e di pianificazione della rete stradale. Per ENEA hanno partecipato al panel Antonino Genovese (UTTEI-VEBIM), Emanuele Negrenti (UTFISST-SIMING), Sergio Mitrovic (UTEE-MOS) del Centro Ricerche della Casaccia.

 

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