Le aree industriali sostenibili nel Mediterraneo: nuovi vincoli o occasioni di sviluppo? Sfide, opportunità, incentivi

22 maggio 2012

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Il progetto europeo MEID, coordinato dall’ENEA,  presentato oggi a Roma

I siti industriali e la loro sostenibilità sono oggetto di una crescente attenzione per il ruolo che svolgono per  lo sviluppo del territorio locale e regionale. A livello internazionale si sta affermando un nuovo approccio che rende necessaria una rivisitazione del rapporto impresa- territorio-cittadino.

Questi sono i temi sono al centro del progetto  europeo MEID (Mediterranean Eco-Industrial Development, Sviluppo industriale ecosostenibile), presentato oggi a Roma dall’ENEA, coordinatore del progetto e dall’Assessorato all’Ambiente  della Regione Lazio.

Il progetto, finanziato dai fondi comunitari del Programma di cooperazione transnazionale MED Europe in the Mediterranean”, si pone l’obiettivo di definire un modello condiviso per la progettazione, realizzazione e gestione di Aree Industriali Sostenibili (AIS) nei Paesi del Mediterraneo, riducendo l’impatto ambientale e favorendo l’introduzione di tecnologie pulite.

meid.jpgIl modello proposto da MEID  per le aree del Mediterraneo - particolarmente critiche in quanto molto popolate, caratterizzate da una forte tradizione manifatturiera e da usi eccessivi del suolo, spesso situate in prossimità di aree urbane, con difficoltà legate alla mobilità - riconosce la necessità di una politica di sviluppo di nuova concezione, basata  sulla collaborazione tra industria, enti locali, e cittadini, pienamente inserita nelle priorità definite dalla Unione Europea.

Si tratta  di un percorso di miglioramento partecipativo che guarda alla criticità dell’area industriale, alla tipologia delle imprese insediate, alle caratteristiche del territorio e  che mette in primo piano  le esigenze della comunità locale.

Il modello proposto prevede particolare attenzione alle esigenze delle piccole e medie imprese nell’ottica di sostenerne un aumento di competitività: favorisce  l’individuazione di sinergie e la creazione di reti di imprese, supporta  le aziende nel loro percorso di eco innovazione, favorisce la chiusura dei cicli di energia e materiali.

L’obiettivo finale è fornire supporto per le decisioni sia ai soggetti gestori delle aree industriali, sia alle autorità locali, in modo  che  il tema della sostenibilità divenga parte integrante delle politiche industriali e delle strategie regionali ed interregionali.

Questo modello sarà testato presso tre aree industriali pilota nei Paesi partner: Ragusa, Padova, Valencia.

Nel  progetto, avviato a giugno 2010 e della durata di tre anni,  sono coinvolti, con il coordinamento di ENEA, dieci partner di riferimento in Italia, Spagna, Francia, Grecia, Malta e Bosnia Erzegovina.

 

http://www.medmeid.eu/

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