Le maggiori industrie italiane e francesi al meeting di Frascati per cogliere le opportunità offerte dalla realizzazione di ITER

11 luglio 2012

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Dopo i successi riportati negli ultimi due anni, che hanno visto l'aggiudicazione a industrie italiane di 27 contratti per un valore totale di oltre 500 milioni di euro, continua l'impegno del nostro Paese nella partecipazione alla realizzazione del reattore sperimentale a fusione ITER, in costruzione in Francia nell'ambito di un progetto internazionale che vede la partecipazione di Europa, Cina, Corea, Giappone, India, Russia e Stati Uniti.

In particolare, l'industria italiana è ben qualificata per partecipare con successo alle gare che saranno lanciate a partire dalle prossime settimane dall'agenzia Europea, Fusion for Energy (F4E), per un valore totale di circa 3 miliardi di euro.  I settori di interesse sono la robotica e i controlli, le diagnostiche e i sistemi di riscaldamento del plasma, gli impianti ausiliari e le infrastrutture.

Nel panorama del contributo europeo alla costruzione di ITER, Italia e Francia hanno ottenuto sin qui le maggiori commesse industriali e stanno dando un contributo significativo alla realizzazione del reattore e, più in generale, degli impianti e delle necessarie infrastrutture.

L'Agenzia Mission Economique – UBIFRANCE en Italie ed ENEA hanno organizzato il French and Italian Industries Meeting on ITER opportunities, che si è tenuto il 9-10 luglio 2012 presso il Centro ENEA di Frascati, per favorire la creazione di partnership strategiche nell’ambito del progetto ITER tra le industrie dei due Paesi. Al meeting hanno partecipato circa 40 industrie, tra cui i maggiori gruppi impegnati in ITER da entrambe le parti (Ansaldo, Walter Tosto, Mangiarotti, Tecnomare, Siemens, Eads Astrium, Endel Suez). Numerosi i contributi da parte di F4E e gli incontri bilaterali tra industrie italiane e francesi.

 

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