Premiati i migliori cortometraggi del concorso Riprendi-ti la città, Riprendi la luce

1 aprile 2014

Sono stati premiati al Teatro La Fenice, a Venezia, i cinque vincitori della prima edizione del concorso nazionale “Riprenditi la città, Riprendi la luce”, rassegna di cortometraggi organizzata e promossa da AIDI (Associazione Italiana di Illuminazione), con il patrocinio di ENEA, Ministero dello Sviluppo Economico, ANCI, Museo del Cinema, Consiglio Nazionale degli Architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori, Comuni di Milano, Torino e Venezia, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Accademia di Brera, IED - Istituto Europeo di Design e Università degli studi Roma 3.

Hanno partecipato 155 video da tutta l’Italia e non solo: diversi lavori riprendono città di altri Paesi e alcuni sono stati realizzati da ragazzi stranieri che vivono o lavorano in Italia. Così la luce è stata vista in diverse accezioni e declinazioni: come simbolo di vita, come elemento che dà speranza, induce gioia e accende le passioni, fa nascere storie di amore e di amicizia. Quel tocco magico che rende unica e affascinante una città di notte e che aiuta a viverla in tutte le sue dimensioni.

“Per l’ENEA, la cultura della luce non è solo legata all’efficienza e al risparmio energetico, ma rappresenta un’occasione per valorizzare gli spazi e accrescerne la sicurezza. Nell’ambito dell’illuminazione pubblica, abbiamo sviluppato il progetto Lumière che mira al miglioramento delle prestazioni degli impianti, ma anche alla valorizzazione del nostro patrimonio storico-culturale e alla ‘diminuzione delle zone d’ombra’ che fanno percepire più insicure le nostre città”, ha dichiarato nel corso della premiazione Nicoletta Gozo, coordinatrice ENEA di “Lumière”, un progetto di ricerca e trasferimento tecnologico che l’ENEA, in collaborazione anche con AIDI, ha sviluppato con l’obiettivo di promuovere l’efficienza energetica nel settore dell’illuminazione pubblica ed in particolare favorire la riduzione dei consumi di energia elettrica degli impianti d’illuminazione dei Comuni.

Il concorso, quindi, attraverso le immagini e le parole inviate dai ragazzi, ha rappresentato anche un’occasione per sensibilizzare le amministrazioni pubbliche perché un luogo illuminato è soprattutto un luogo più sicuro.

 

a cura dell’Ufficio stampa e rapporti con i media

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