Progetti ENEA-CNR per lo sviluppo del tessuto produttivo del Mezzogiorno

16 gennaio 2014

L’ENEA, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, svolge una serie di attività nell’ambito di un programma che ha l’obiettivo di contribuire ad accrescere lo sviluppo e la competitività del sistema imprenditoriale nel Mezzogiorno e in parte delle province del Lazio, determinando nuove opportunità occupazionali.

Il programma è stato finanziato dall’articolo 2, comma 44, legge 23 dicembre 2009, n. 191 (legge finanziaria 2010) con circa 46 milioni di Euro, di cui circa 16 ad ENEA; gli specifici progetti, su cui ENEA e CNR operano secondo le specifiche competenze, riguardano le tecnologie avanzate per l'efficienza energetica, la tutela ambientale, metodologie innovative per il Made in Italy agroalimentare, la produzione di farmaci biotecnologici.

Nel corso di un seminario interno tenutosi nel Centro Ricerche Casaccia, l’ENEA ha illustrato lo stato di avanzamento del lavoro svolto nei primi due anni di attività, che termineranno il 30 giugno 2015. Al seminario farà seguito l’attivazione, in tempi brevi, di una sezione del sito web ENEA in cui saranno presentati in dettaglio tutti i risultati del programma.

Gli specifici progetti portati avanti dall’ENEA sono suddivisi in quattro aree strategiche: energia, ambiente, agroalimentare e biofarmaci.

In ambito energetico i progetti sono articolati secondo cinque direttrici tecnologiche, con l’obiettivo di arrivare ad un modello avanzato di gestione delle risorse energetiche da trasferire alle imprese.

  1. Tecnologie innovative per il recupero energetico da rifiuti
  2. Tecnologie per lo sviluppo di celle fotovoltaiche
  3. Tecnologie per lo sviluppo della mobilità a impatto zero per la raccolta dei rifiuti ed il trasporto pubblico locale
  4. Tecnologie per la valorizzazione energetica delle biomasse con produzione distribuita di elettricità e calore
  5. Tecnologie per lo sviluppo di un modello di riferimento di smart city

 

In ambito ambientale, sono stati identificati in Sicilia alcuni settori industriali nel recupero dei rifiuti RAEE e della plastica e nel campo del turismo delle isole minori, in grado di stimolare la competitività delle imprese attraverso strategie di ecoinnovazione dei cicli produttivi.

In campo agroalimentare (17% del PIL italiano), si stanno sviluppando metodologie e tecnologie avanzate per certificare in maniera rigorosa la salubrità e la tipicità dei prodotti, in modo da  migliorarne l’immagine e accrescerne la competitività economica. Un secondo obiettivo è quello diminuire l'impatto ambientale dei cicli produttivi delle PMI agroalimentari del Mezzogiorno per migliorare sia la qualità del prodotto che del territorio nel quale il prodotto viene realizzato.

Nel settore dei biofarmaci si stanno valutando nuovi preparati basati sull’utilizzo di piccoli polimeri organici (RNA) e su anticorpi prodotti in piante, con l’obiettivo di ottenere strumenti efficaci nella lotta contro le metastasi tumorali.

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