Le università italiane e romene rispondono all’invito a collaborare al progetto ALFRED, il dimostratore di reattore nucleare di nuova generazione che non produce scorie a lunga vita

23 luglio 2014

ALFRED (Advanced Lead Fast Reactor European Demonstrator) è il primo progetto di reattore nucleare di nuova generazione interamente concepito e gestito da una comunità paneuropea di ricercatori, destinato a diventare un parco tecnologico accessibile a tutti i ricercatori europei per studi ed applicazioni sulla tecnologia dei reattori veloci refrigerati a piombo. Si tratta di un dimostratore di una nuova tipologia di reattori, capaci di garantire livelli di sicurezza senza precedenti e non produrre scorie a lunga vita, vale a dire quelle che devono essere stoccate all’interno di formazioni geologiche. Grazie al contributo di fondi infrastrutturali dell’Unione europea, sarà sviluppato, progettato e realizzato in Romania dal consorzio internazionale FALCON (Fostering ALfred CONstruction), costituito lo scorso dicembre da Ansaldo Nucleare, ENEA e ICN (l’Istituto romeno per le ricerche nucleari).

In vista della realizzazione di ALFRED, il consorzio FALCON ha individuato nella formazione di nuovi tecnici di sistemi nucleari di nuova generazione una delle proprie priorità di azione: per questa ragione ha organizzato un workshop di due giorni, presso il centro ENEA di Brasimone, che ha contribuito ad aprire un canale di dialogo tra il consorzio stesso e le principali università italiane e romene, per definire le priorità di formazione e le strategie comuni che consentano di far fronte alle future necessità di personale altamente qualificato.

I laboratori  ENEA del Brasimone qualificheranno alcuni dei componenti che saranno impiegati per la realizzazione del reattore ALFRED.

 

 

A cura dell'Ufficio Stampa e rapporti con i media

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