Sempre più educati … al futuro

29 febbraio 2012

news.jpgContinua il successo del progetto ENEA “Educarsi al futuro” nato, anni fa, per diffondere le conoscenze sullo sviluppo sostenibile del pianeta e per la promozione delle energie rinnovabili. Forte era allora l’esigenza di far incontrare il mondo della ricerca e quello della scuola riconoscendo a quest’ultima, quale luogo di formazione, una missione educativa finalizzata alla creazione di nuove generazioni consapevoli della problematica della sostenibilità e della solidarietà.

Negli anni il progetto si è ampliato ed evoluto fino a divenire oggi un’importante realtà nonché un innovativo modello didattico di divulgazione scientifica che vuole contribuire ad un cambiamento della mentalità e dei comportamenti degli studenti.

Il progetto si è preoccupato anche di coinvolgere i giovani nelle tematiche della cooperazione internazionale e nella promozione delle energie rinnovabili per lo sviluppo sostenibile dei paesi meno sviluppati e questo è stato possibile  attraverso la campagna SUSTAIN, sostenuta dal MIUR, dal MATTM e dall’IFAD – Agenzia ONU per lo sviluppo agricolo dei paesi poveri. Nella pratica, i ragazzi delle scuole coinvolte nell’iniziativa, dalle elementari alle superiori, possono fruire della consulenza di esperti ENEA per approfondire le questioni relative allo stato del nostro ecosistema, alle ricadute ambientali dell’uso dei fossili, alla disponibilità delle fonti rinnovabili e all’uso efficiente dell’energia. Ma possono anche partecipare a progetti di sviluppo e partenariati con scuole africane.

Il 19 gennaio 2012 a Prato, alla presenza dell’ambasciatore del Burkina Faso, le Consulte degli studenti di diverse province hanno organizzato il convegno “La scuola, dal  territorio alla cooperazione internazionale” nel corso del quale si è svolta la cerimonia di consegna dei fondi raccolti dalle Consulte per l’acquisto di 15 Kit fotovoltaici destinati all’illuminazione di scuole primarie del Burkina Faso, prive di energia elettrica. La donazione di questi 15 impianti fotovoltaici si aggiunge a quella fatta dagli studenti lo scorso anno che ha già permesso di illuminare 20 scuole in Mauritania e Burkina Faso.

La scuola si è resa, in questo modo, soggetto di cooperazione internazionale con un duplice obiettivo: creare nuove relazioni tra gli studenti del nord e del sud del mondo e diffondere nuove tecnologie per il contrasto alla povertà e ai cambiamenti climatici.  L’organizzazione di un partenariato tra l’ITIS “Righi” di Taranto e una scuola tecnica burkinabè completa il quadro, permettendo la formazione di tecnici fotovoltaici locali che si occuperanno della installazione e manutenzione degli impianti stessi.

L’ambasciatore del Burkina Faso, uno dei paesi più poveri del pianeta, nel ringraziare sentitamente, ha testimoniato a studenti e professori l’importanza del loro lavoro e della loro ricerca e ancora una volta ha ribadito che solo uniti possiamo far fronte alla sfida che l’umanità ha di fronte a sé nei prossimi anni: quella di costruire tutti insieme un comune futuro sostenibile.

 

Enea Web TV
"Educarsi al Futuro - La scuola, dal territorio alla cooperazione internazionale"

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