Sistema per la rilevazione di esplosivi in luoghi pubblici

15 gennaio 2013

Brevetto.jpg

Un sistema laser e un metodo di analisi spettroscopica per la rilevazione a distanza di tracce di esplosivi su superfici contaminate, anche in luoghi pubblici e in presenza di persone, rappresentano il recente brevetto depositato dall’ENEA nel rispetto della normativa internazionale in materia di sicurezza laser sulle persone.

Il sistema utilizza un raggio laser che colpisce, da una certa distanza, la superficie da analizzare emettendo delle radiazioni luminose, caratteristiche per ogni sostanza, che vengono rilevate e analizzate da uno spettrometro Raman.

Questa tecnica non distruttiva è già ampliamente utilizzata in vari settori per l’identificazione di differenti tipi di sostanze (esplosivi, pigmenti in quadri antichi, minerali inorganici e biogenici, ecc.), in quanto i campioni possono essere analizzati senza un pre-trattamento e senza contatto diretto, ma attraverso il puntamento e lo sparo da una distanza che può arrivare fino a qualche metro.

Attualmente non esistono sistemi in grado di assicurare contemporaneamente il rispetto dei criteri dettati dall’attuale normativa sulla sicurezza e salute per la persona, relativa all’esposizione alla radiazioni ottiche artificiali, e un’adeguata sensibilità per rilevare tracce di esplosivo ad una certa distanza.

Questo sistema supera proprio questi problemi: infatti, è adatto a essere impiegato in luoghi pubblici, come aeroporti, treni e metropolitane, in presenza di persone. Inoltre, pur essendo stato sviluppato per rilevare tracce di esplosivi su tessuti, può essere utilizzato anche su altri tipi di substrati o di sostanze.

Il brevetto, di proprietà ENEA, è stato depositato il 21 dicembre 2012 con numero RM2012A000660. È consultabile nella banca dati Brevetti ENEA dal 10 gennaio 2012 ed è disponibile per il licensing.

IN QUESTA SEZIONE