Sistemi innovativi per l’accumulo di idrogeno: l’ENEA in prima fila nel progetto Hydrostore di Industria 2015

16 ottobre 2012

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Una delle sfide tecnologiche per arrivare a un impiego su larga scala dell’idrogeno come vettore energetico è trovare soluzioni più efficaci ed economiche per il problema ancora aperto dell’accumulo e del trasporto.

Polvere compattata di un composito a base di idruro di magnesioL’ENEA, da anni impegnata in questi settori,  partecipa al progetto di innovazione industriale “HYDROSTORE”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambito del bando “Efficienza Energetica” – Industria 2015, che ha proprio l’obiettivo di sviluppare tecnologie innovative per  lo stoccaggio dell’idrogeno, sia nelle applicazioni mobili (veicoli) che per quelle stazionarie, in modo da garantire alta capacità di accumulo e riduzioni di costi e dei  consumi energetici.

Elemento centrale di queste tecnologie innovative è l’utilizzo per lo stoccaggio dell’idrogeno di speciali materiali assorbitori: gli idruri metallici.

Attualmente in Italia non sono presenti produttori di questi materiali, già invece commercializzati in altri paesi: il progetto intende dunque, attraverso la collaborazione di aziende, enti di ricerca e Università, realizzare la prima filiera di produzione nazionale di idruri metallici per lo stoccaggio di idrogeno, che partendo dalla ricerca arrivi sino a impianti pilota e alla dimostrazione preindustriale.

Sezione della pasticca al microscopio elettronico a scansioneIn pratica saranno realizzati prototipi funzionanti di serbatoi per applicazioni stazionarie e per imbarcazioni elettriche a idrogeno per le acque della Laguna di Venezia. Oggetto di studio saranno anche l’integrazione e l’ottimizzazione dei prototipi realizzati con sistemi di produzione dell’idrogeno mediante elettrolisi dell’acqua da fonti rinnovabili (fotovoltaico ed eolico).

Le conoscenze acquisite sui sistemi d’accumulo potranno essere valorizzate anche in altri settori applicativi, quali quello, particolarmente importante, dei veicoli su strada.

Le attività, i primi risultati e la programmazione futura vengono presentate nel corso di un workshop che si tiene presso l’ENEA il 16 e il 17 ottobre, a cui prendono parte i diversi partner del progetto: ENEL, ENEA, CSGI, RSE, Università di Padova, Università di Roma, Università di Genova, ACTA, Giacomini, SOL, TPA, SGS.

 

 

 

Per informazioni: Amelia Montone (amelia.montone@enea.it )

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