Studio ENEA svela come i cambiamenti climatici cambieranno la produzione dell’olio d’oliva

1 aprile 2014

Uno studio condotto dall'ENEA, in collaborazione con l’Università della California a Berkeley e il consorzio scientifico no profit CASAS Global, ha stimato l’impatto dei cambiamenti climatici sull’olivo, prendendo in considerazione un aumento di 1,8°C della temperatura nell’area del Mediterraneo nei prossimi decenni.
I risultati, pubblicati sulla rivista scientifica PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America), mostrano che nelle varie zone del Mediterraneo il riscaldamento del clima avrà un impatto diverso su resa dell’olivo e infestazioni da mosca delle olive, il parassita più dannoso di questa coltura. Prendendo in considerazione l’intero bacino mediterraneo, i rendimenti delle coltivazioni dovrebbero aumentare del 4,1%, l'impatto dei parassiti dovrebbe diminuire dell'8% e i guadagni netti dovrebbero crescere del 9,6%. A livello locale, però, le differenze si fanno notevoli: in Nord Africa, la produzione di olio dovrebbe aumentare di circa il 40%, mentre in Medio Oriente dovrebbe diminuire del 7,2%.
In Italia, nonostante proiezioni complessivamente positive, si assisterebbe ad una contrazione del reddito su ben il 21% circa del territorio olivicolo, con aumento del rischio di abbandono dei piccoli oliveti tradizionali che in aree marginali svolgono un ruolo fondamentale sia per la conservazione del suolo e della biodiversità che per la riduzione del rischio di incendi.
L’olivo è una coltura nota per la sua notevole resistenza all’aridità, in grado quindi di tollerare bene l’impatto dei cambiamenti climatici, che invece avranno conseguenze più serie su colture meno tolleranti a caldo e siccità, come la vite e il frumento.

Al seguente link è disponibile lo studio completo: Fine-scale ecological and economic assessment of climate change on olive in the Mediterranean Basin reveals winners and losers

 

Cambiamenti climatici e olio di oliva
L'immagine mostra gli effetti sulle coltivazioni di olivo e sullo sviluppo della mosca olearia a seguito di un aumento di 1,8 gradi della temperatura nel Bacino del Mediterraneo. La stima di aumento di reddito per la produzione di olio di oliva è evidenziato in giallo-rosso e la diminuzione in azzurro-blu (valori in euro per ettaro)

 

 

a cura dell’Ufficio stampa e rapporti con i media

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