Terremoti: se non è possibile prevedere è però possibile prevenire

3 febbraio 2014

L’ENEA  sostiene la prevenzione contro i terremoti attraverso il miglioramento sismico delle costruzioni

L'ENEA, sin dalla sua nascita, è impegnata in studi di sismologia e ingegneria sismica, senza però entrare nel merito della previsione dei terremoti, che non rientra tra le sue competenze.

L’Italia meridionale, con particolare riferimento alle regioni Sicilia, Calabria, Basilicata e Campania, colpita nel passato da violenti eventi sismici, è una zona ad alto rischio sismico. In base alle conoscenze acquisite sulla pericolosità sismica del territorio, sono ben note le aree che presentano minore pericolosità sismica, da utilizzare per la costruzione di futuri insediamenti urbani e industriali, e le aree a maggior rischio che prioritariamente necessitano di interventi necessari a ridurne la vulnerabilità delle costruzioni esistenti.

Pertanto, visto che non è possibile la previsione a breve termine dei terremoti, così come non è possibile escludere che si verifichino, l’unica strada per il nostro Paese è quella di una concreta ed efficace politica di prevenzione, da attuare "in tempo di pace sismica" attraverso il miglioramento sismico delle costruzioni esistenti, considerando tra le priorità anche i tempi di esecuzione. Solo grazie a questi interventi di miglioramento sismico e a severi controlli sulla progettazione e realizzazione delle nuove strutture sarà possibile salvaguardare le vite umane e preservare il tessuto urbanistico, storico, infrastrutturale ed economico-produttivo.

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A cura di UCREL-MEDIA

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