Verso la nuova direttiva europea sull’efficienza energetica

Bruxelles, 28 marzo 2012

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L’ENEA ha organizzato, presso la sede del Parlamento europeo a Bruxelles, il convegno “La Direttiva per l’Efficienza Energetica e gli impatti a livello europeo”, per fare il punto sul provvedimento europeo che ha appena superato il vaglio della commissione “Industria, Ricerca ed Energia”del Parlamento UE.

È intervenuto Rino Romani, responsabile dell’Unità Efficienza Energetica dell’ENEA, che ha illustrato le principali politiche e i risultati conseguiti in Italia in materia di efficienza e risparmio negli usi finali dell'energia, nell’ambito del Piano d’Azione nazionale per efficienza energetica (PAEE) 2007 e del PAEE 2011.

Il parlamentare europeo Antonio Cancian ha espresso soddisfazione per il “delicatissimo equilibrio” raggiunto sul testo approvato dalla competente commissione dell’Europarlamento, sottolineando l’importanza delle misure per conseguire l’obiettivo di ridurre del 20% i consumi di energia entro il 2020 nei paesi dell’UE (pari a 360 MTEP - milioni di tonnellate di petrolio equivalente).

Paul Hodson, responsabile dell’Unità efficienza energetica della Direzione Generale “Energia” della Commissione europea, ha ricordato il ruolo fondamentale della Commissione UE nella mediazione per il raggiungimento di un accordo tra gli Stati membri all’interno del Consiglio dell'Unione europea, aggiungendo che uno dei nodi principali da sciogliere riguarda la tipologia e la percentuale annuale del totale degli edifici pubblici da sottoporre a riqualificazione energetica.

In chiusura, Martin Mitov, funzionario della Direzione Generale “Imprese e Industria” della Commissione europea, ha sottolineato l’importanza della nuova direttiva come fattore di stimolo all’innovazione tecnologica e all’occupazione per l’industria europea.

Secondo le stime della Commissione europea, la nuova direttiva sull'efficienza energetica porterà ad un aumento del Pil dell'Ue di 34 miliardi di euro l'anno e alla creazione di 400mila posti di lavoro entro il 2020.

In base alla normativa comunitaria, la direttiva pone vincoli agli Stati membri per il raggiungimento dell’obiettivo, che ogni paese attuerà utilizzando propri strumenti e  misure.

Per entrare in vigore, la nuova direttiva sull’efficienza e sui servizi energetici sarà sottoposta al vaglio del Consiglio dell'Unione europea e dell’Assemblea plenaria del Parlamento europeo, processo che dovrebbe concludersi entro giugno 2012.

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