Dai Giornali

La crisi globale continua a riempire le pagine dei giornali. In Italia il 2011 è stato caratterizzato dall’incertezza, dovuta non solo alla crisi economica ma anche a quella politica; gli argomenti con cui si apre il 2012 riguardano il pacchetto “liberalizzazioni”, “semplificazioni”, la riforma delle pensioni, la riforma del lavoro, tutte tematiche che interessano da vicino la vita degli italiani.

 

Rinnovabili

L’anno si apre con il ripristino degli incentivi per l’efficienza nel decreto “Salva-Italia”. In questi primi mesi dell’anno il ministro dell’Ambiente Clini si è espresso in favore del fatto che il bonus del 55% diventi “strutturale” ed ha “sbloccato” i 600 milioni del fondo rotativo per  Kyoto dando uno stimolo forte a tutta la filiera della sostenibilità; il ministro Passera, dal canto suo, ha parlato della necessità di definire una strategia energetica per il paese a medio-lungo termine, tenendo conto che il gas è oggi la nostra fonte principale. Parlando di gas, la stampa ha seguito attentamente la vicenda che ha portato alla separazione di Eni dalla Snam. Grande spazio, come sempre, ai temi della green economy e grande evidenza viene data ai lavori di presentazione del primo rapporto sull’efficienza energetica dell’ENEA, grazie anche alla partecipazione di importanti esponenti politici e del settore.

 

Nucleare

I riflettori dei media si sono spenti su Fukushima, molti grandi paesi europei, (Germania, Spagna, Svizzera, Belgio, Italia) hanno deciso l’uscita dal nucleare, ma, mentre da una parte, si stanno ancora valutando i costi e si stanno aprendo le porte del nuovo business del decommissioning nucleare, dall’altra si assiste ad una vera e propria “ inversione di tendenza” verso il nucleare. In molti si sono resi conto che del nucleare non si può fare a meno. È il caso degli USA, dove dopo 32 anni di fermo il 9 febbraio la Nuclear Regulatoty Commission ha concesso l’autorizzazione alla costruzione di una centrale nucleare in Georgia. Non si sono mai fermate la Russia, e la Gran Bretagna, per non parlare di altri paesi come Finlandia, Repubblica Ceca, Slovenia e Bulgaria. La Cina, dopo una breve moratoria, è pronta a riavviare il suo ambizioso programma di potenziamento nucleare; si stima che, per tenere il passo con i suoi consumi di energia, entro la metà del secolo, Pechino dovrà costruire altri 200 nuovi reattori nucleari. In Italia, invece, è stata soppressa l’Agenzia per la Sicurezza nucleare. Intanto, in primavera i capi di Stato e di governo di una cinquantina di paesi si ritroveranno a Seul per rinnovare il loro impegno per la sicurezza e la non proliferazione nucleare.

 

Ricerca

A fine dicembre 2011 viene emanato il nuovo decreto ministeriale che regola i finanziamenti per la ricerca universitaria (Prin) e quella di base dei giovani ricercatori (Firb giovani). Ne segue un acceso dibattito tra chi vede emergere trasparenza e merito dai bandi promossi dal ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Profumo e chi ci vede una penalizzazione ai danni delle università piccole e non “generaliste”.

Sempre acceso anche il dibattito sulla fuga dei cervelli, sul valore legale del titolo di studio, sull’efficacia delle lauree triennali. Pioggia di critiche sono andate al viceministro al Lavoro  Martone per le parole usate verso i giovani che a 28 anni non sono ancora laureati.

Critiche sono state rivolte anche ai due ministri Profumo e Clini per l’incompatibilità e il conflitto di interessi dovuto ai loro doppi incarichi. Per quel che riguarda la ricerca vera e propria, molto si è parlato della cosiddetta “particella di Dio”. Due ricercatori italiani hanno annunciato di aver trovato le prime tracce del fondamentale “bosone di Higgs”, che è alla base della formazione dell’universo.

 

Ambiente

Continuano le analisi sui risultati dei negoziati di Durban, si fanno i primi bilanci. Il Canada si ritira dal Protocollo di Kyoto in attesa di un accordo globale e definitivo da concludere entro il 2015.

Evento altamente mediatico è il naufragio della nave da crociera Concordia. Si cerca di evitare il disastro ambientale. Numerosi gli interventi del ministro dell’Ambiente Clini, viene decretato lo stato di emergenza, 2380 tonnellate di gasolio minacciano l’arcipelago Toscano, corsa contro il tempo per svuotare i serbatoi. In primo piano anche i terremoti nel nord-Italia e il Rapporto di Legambiente (Ecosistema rischio 2011) secondo cui l’85% dei Comuni italiani è esposto al rischio idrogeologico; il 2011 è stato considerato l’anno record per le catastrofi naturali. Nel mese di gennaio il ministro Clini è volato a Bruxelles per incontrare il commissario europeo Potocnik e per tentare di evitare la maxi-multa UE per il disastro rifiuti in Campania.

(Laura Di Pietro)

 

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