Dai Giornali

Lo scenario generale che appare evidente leggendo i giornali in questi mesi è ancora uno scenario di crisi; l’annuale Rapporto ISTAT fotografa un’Italia “ingessata” e più povera in cui ci sono poca mobilità sociale ed ampie differenze tra i generi e tra nord e sud. Anche l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) afferma che “l’Italia non riparte”; secondo il ministro dello Sviluppo Economico, Passera, sono 28 milioni gli italiani colpiti dalla crisi. Di seguito un panorama dei temi energetici, ambientali e della ricerca che hanno trovato un’eco sugli organi di stampa.

Fonti energetiche rinnovabili

Continua il dibattito sui decreti che dovrebbero rimodulare gli incentivi alle rinnovabili, gli interessi in campo sono enormi, l’Autorità per l’Energia chiede ulteriori riduzioni per il fotovoltaico; si assiste ad un serrato confronto con la Conferenza Stato-Regioni e con le associazioni del settore. Il Ministero dello Sviluppo Economico conta di approvare quanto prima i due decreti di cui si discute da mesi: quello sul quinto conto energia per il solare fotovoltaico e quello sulle altre fonti rinnovabili; sembra essere prevista una fase “cuscinetto” in grado di accompagnare il mercato e le imprese del settore verso i maggiori rigori del nuovo regime.

 

Nucleare

Il 16 giugno il governo giapponese ha deciso di riavviare due reattori della centrale nucleare di Oi, nel Giappone occidentale: i picchi estivi del consumo elettrico e il rischio di blackout che colpirebbe le aziende industriali locali hanno motivato la decisione governativa di riprendere la produzione elettro-nucleare, precedentemente sospesa; rimarrebbe comunque ferma l’intenzione di ridurre la dipendenza dal nucleare nel medio-lungo-termine. Intanto, appaiono rassicuranti i risultati di due diversi rapporti indipendenti sugli effetti delle radiazioni atomiche redatti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Comitato Scientifico delle Nazioni Unite. Secondo questi due rapporti la vera emergenza riguarda i livelli record di sindromi post traumatiche da stress: è soprattutto la salute mentale dei giapponesi a destare preoccupazione. Come conseguenza dell’incidente di Fukushima, si nota il fatto che oggi i cittadini giapponesi hanno sempre più potere nelle decisioni sull’energia. Infine, si stima che costerà circa 32 miliardi di euro alla Germania la scelta di dire addio al nucleare, questo il costo stimato per la costruzione di nuove centrali a gas e a carbone e per il potenziamento della rete di distribuzione.

 

Ricerca

Ripensare il sistema ricerca per aprire la strada della ripresa: è questo l’imperativo alla base della scelta del ministro Profumo di nominare 7 saggi cui affidare le sorti dei finanziamenti della nostra ricerca. Si tratta del Comitato nazionale dei garanti per la ricerca cui è affidato il compito di valutare ex ante i progetti di ricerca presentati su bando del Ministero. L’obiettivo è arrivare preparati alla partenza di Horizon 2020, l’ottavo programma quadro dell’Unione Europea, nella primavera del 2014. Intanto è atteso per il 9 luglio il maxi bando UE sull’innovazione da 9 miliardi. Tra i temi al centro del bando ci saranno i settori dell’energia, dell’agricoltura, e dell’ambiente.

Corpose le osservazioni sul bonus contenuto nella bozza di decreto legge sugli incentivi alla ricerca, il cui punto centrale è il credito di imposta del 30% concesso a tutte le imprese che effettuano ricerca e sviluppo. È iniziato l’esame, che si preannuncia lungo e dibattuto, anche sul cosiddetto “pacchetto merito”, voluto dal ministro Profumo, che prevede incentivi fiscali alle aziende che assumono gli studenti più meritevoli, e misure per favorire l’internazionalizzazione dei nostri atenei e l’ingresso di quelli stranieri in Italia.

Dall’annuale Rapporto Alma Laurea emerge infine un quadro in chiaroscuro: la regolarità degli studi è in crescita, l’età della laurea scende, pur restando elevata, la mobilità sociale è anch’essa in aumento. I dati più preoccupanti riguardano gli sbocchi professionali: l’Italia è il solo paese europeo in cui scendono le assunzioni ad “alta specializzazione”.

 

Ambiente

Tre gli argomenti di cui si è discusso maggiormente: i rifiuti urbani a Roma, la Conferenza di Rio e, soprattutto, il terremoto in Emilia.

Per quanto riguarda i rifiuti romani, il sito di Pian dell’Olmo a Riano è stato considerato idoneo dal commissario governativo ad ospitare la discarica provvisoria dopo la chiusura di Malagrotta. Inevitabili le proteste della popolazione, che lamenta criticità relative alla situazione idrogeologica del sito. Intanto arriva l’ultimatum della Commissione Europea che concede all’Italia due mesi di tempo per conformarsi alle norme europee sul trattamento dei rifiuti destinati alla discarica di Malagrotta stessa.

Nel frattempo Rio si prepara ad ospitare, tra il 20 e il 22 giugno prossimi, Rio+20, l’evento organizzato dall’Onu con l’obiettivo di riunire i governi per promuovere lo sviluppo sostenibile. Alcuni capi di governo (Obama, Merkel e Cameron) non parteciperanno e questo ha indotto alcuni analisti a parlare di un flop di Rio+20, durante il quale si chiederà che almeno il 2% del Pil mondiale venga destinato alla sostenibilità ambientale.

Dopo il terremoto di magnitudo 5.9 del 20 maggio 2012, avvertito in gran parte del nord Italia e localizzato tra le province di Ferrara, Modena, Mantova e Bologna, il 29 maggio si verifica un nuovo evento sismico in provincia di Modena di magnitudo 5.8. Diverse repliche interessano anche le province di Reggio Emilia e Mantova. Intere pagine di giornali sono dedicate all’evento, con interventi di esperti, sismologhi, geologi, ingegneri sismici, ma anche ministri e amministratori pubblici; si discute se sia o meno possibile prevedere i terremoti, si afferma la necessità di rivedere le mappe sismiche, di occuparsi della messa in sicurezza degli edifici esistenti,  si studiano i modi per valutare la sicurezza delle abitazioni.

Gli esperti dell’ENEA affermano che in Italia il 70% degli edifici non rispetta le normative e propongono una polizza assicurativa legata alla classificazione sismica degli edifici: attraverso un Fondo per la sicurezza e l’efficienza energetica, nel giro di qualche decennio si potrebbe mettere in sicurezza gran parte del costruito.

Infine, i giornali hanno ospitato l’opinione di esperti secondo i quali potrebbe succedere un terremoto disastroso al sud, in particolare in Calabria e Sicilia.

(Laura Di Pietro)

 

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