Dai Giornali

Continuano gli scenari di crisi. In questi mesi si è parlato moltissimo della cosiddetta “ spending review” le cui misure dovranno portare ad una riduzione, per la P.A., delle dotazioni organiche del 20% dei dirigenti e del 10% del personale non dirigenziale. Entro la fine di ottobre dovrebbe arrivare il decreto attuativo con la quantificazione dei tagli agli organici in ogni amministrazione centrale. A breve è atteso anche il cosiddetto  “pacchetto sviluppo bis”che conterrà misure per aiutare la nascita di nuove imprese e varare semplificazioni burocratiche a favore delle imprese.


Efficienza energetica

Con l’approvazione del Decreto Sviluppo, sono cambiate le norme sulle detrazioni fiscali che agevolano i lavori di riqualificazione energetica di un immobile e le ristrutturazioni edilizie: queste ultime sono passate da un’aliquota del 36% a quella del 50% fino al giugno 2013, per poi scendere nuovamente al 36%; nel medesimo periodo il limite massimo di detrazione viene innalzato da 48.000 a 96.000 euro. I lavori con finalità di risparmio energetico continueranno a godere di un bonus del 55%, ma fino al giugno 2013, successivamente la detrazione scenderà al 36%.

 

Fonti energetiche rinnovabili

Alla firma dei due attesissimi decreti ministeriali che tracciano i nuovi incentivi per le rinnovabili è seguito, sulla stampa italiana, un acceso dibattito tra gli operatori del settore. “I due decreti - si legge in una nota del Ministero dello Sviluppo Economico – pongono le basi per uno sviluppo sostenibile delle energie rinnovabili, allineando gli incentivi ai livelli europei e adeguandoli agli andamenti dei costi di mercato delle tecnologie”. Alla soddisfazione dei tre ministri firmatari (Clini, Passera, Catania) si è contrapposta l’aspra critica dell’Anev, l’associazione di produttori e tecnici eolici, per i tagli significativi ai sussidi. Il Presidente di Nomisma Energia ha criticato invece l’entità del sovraccarico in bolletta dovuto alle sovvenzioni alle rinnovabili; reazioni negative anche da altre associazioni di produttori da fonti rinnovabili, che hanno mal digerito il taglio del 30% agli incentivi per il fotovoltaico.

Altra novità riguarda la certificazione energetica: l’Italia si allinea all’Europa e vieterà ai proprietari degli immobili di autocertificare l’appartenenza alla classe G, quella meno efficiente: in questo modo si punta a sanare i rilievi mossi da Bruxelles, che nel 2011 aveva aperto una procedura di infrazione contro l’Italia, perché gli attestati di certificazione energetica devono essere redatti da appositi esperti.

 

Nucleare

Secondo l’ultimo rapporto della Aiea di agosto è in atto un ritorno all’interesse per il nucleare. Fukushima ha determinato una frenata ma le prospettive sono ancora buone: 29 paesi stanno pianificando il ricorso all’energia nucleare per soddisfare il loro fabbisogno energetico; in prima fila ci sarebbero Cina ed India ma anche il Giappone ha ricominciato questa estate a produrre energia da fonti atomiche dopo una breve interruzione e nonostante la diffidenza della popolazione; il governo ha calcolato che senza l’atomo l’economia rischierebbe un crollo del 5% in 15 anni. In Giappone al momento solo 2 dei 50 reattori nucleari sono accesi, gli altri sono sottoposti a controlli di sicurezza ulteriori. L’instabile politica giapponese rende ancora incerto il futuro nucleare del Giappone. Il gigante emergente è comunque la Cina che al momento ha “solo” 16 reattori attivi, ma ben 26 in costruzione e alcune decine pianificate in tempi più lunghi. Agli inizi di settembre un piccolo incidente (senza alcuna fuga radioattiva) nella centrale francese di Fessenheim, la più vecchia della Francia, ha riacceso le polemiche sull’opportunità di tenere in funzione uno stabilimento giudicato da molti obsoleto.

 

Ricerca

Proprio nelle ore in cui la comunità scientifica stava festeggiando il successo della scoperta (quasi tutta italiana) del bosone di Higgs, il ministro Profumo è dovuto intervenire sulle misure previste dalla “spending review” che prevedevano pesanti tagli ai bilanci degli enti di ricerca (misure poi parzialmente rientrate). Il ministro ha ribadito che “è necessario migliorare l’efficienza e recuperare i fondi europei per promuovere la sinergia tra istituzioni pubbliche e private e partecipare alle alleanze internazionali”. Agli inizi di agosto il decreto sviluppo è divenuto legge. Lungo e tortuoso è stato il tragitto di preparazione durante il quale si sono persi pezzi importanti come il credito di imposta per gli investimenti in ricerca ed innovazione. La stampa italiana ha seguito con molta attenzione tutto l’iter che ha portato all’approvazione del decreto legge. Il Consiglio Europeo della ricerca (CER), istituito nel 2007 dall’UE, ha stanziato 800 milioni di euro per promuovere l’eccellenza scientifica in Europa mettendoli a disposizione di giovani ricercatori a inizio carriera purché si siano già stabiliti in Europa o siano disposti a farlo. Per il resto, il Rapporto Ocse 2012 sull’istruzione parla di un Italia al penultimo posto per numero di laureati; dal Rapporto di Almalaurea sulla condizione occupazionale dei “neodottori” apprendiamo che siamo in controtendenza rispetto agli altri paesi dell’Unione Europea che investono nelle professioni qualificate per uscire dalla crisi; da noi il tasso di disoccupazione è superiore al 31% tra i laureati, anche tra quelli con alta specializzazione.

 

Ambiente

Luglio e agosto sono stati mesi “roventi” . Il caldo torrido ha riguardato non solo l’Italia ma gran parte del Sud Europa e anche l’America. Secondo le stime dell’Ipcc, gli ultimi 12 mesi hanno mostrato un aumento degli eventi estremi, dalle alluvioni all’eccezionale ondata di freddo di questo inverno, a questa estate caldissima, (forse la seconda più calda dal 1800) dovuta, quest’ultima, all’azione di tre anticicloni caldi che in altre parti del mondo hanno provocato inondazioni ed incendi. Si parla di un riscaldamento globale di 1,5 gradi negli ultimi 250 anni.

In questi mesi si è discusso moltissimo di zone a rischio ambientale con i casi eclatanti dell’Ilva di Taranto, delle miniere del Sulcis e dell’area industriale di Porto Torres intorno al petrolchimico. Secondo lo studio del Cnr e dell’Istituto Superiore di Sanità chiamato” Sentieri” ci sarebbe un aumento dei casi di mortalità non solo tra gli operai ma anche tra chi vive vicino alle fabbriche.

Sempre in primo piano l’emergenza rifiuti, ad agosto Corrado Clini ha firmato il “patto per Roma”, un protocollo sottoscritto insieme a Regione, Provincia e Comune che punta sulla raccolta e sul recupero dei rifiuti riciclabili. Secondo gli obiettivi del patto, la quota di rifiuti da recuperare dovrà raggiungere il 30% entro la fine del 2012. Ancora incerta l’individuazione della nuova discarica che dovrà prendere il posto di Malagrotta, il patto indica il 31 dicembre come termine per la definizione del sito definitivo mentre prima di tale data si dovrebbe conoscere il nome di quello provvisorio necessario per garantire la transizione. Dopo le proposte di Corcolle e Pian dell’Olmo, entrambe bocciate, è ora la volta di Monti dell’Ortaccio che ha già registrato un'opposizione praticamente totale, il tutto con lo spettro davanti di pesantissime sanzioni da parte dell’Unione Europea.

(Laura Di Pietro)

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