Dal Mondo

Il World Energy Council (WEC) ha presentato il rapporto Smart Grids: Best Practice Fundamentals for a Modern Energy System, in occasione della riunione tra WEC e Autorità coreane, tenutasi l’11 e 12 ottobre scorso a Daegu in Corea.

Il rapporto evidenzia che le Smart Grids sono un elemento essenziale per facilitare la transizione verso un’economia a bassa emissione di carbonio e per conseguire la sicurezza energetica, l'energia a prezzi accessibili e la mitigazione dei cambiamenti climatici, i tre elementi del “trilemma energetico”. L’obiettivo del rapporto è fare luce sullo stato attuale delle reti intelligenti e dei meccanismi di finanziamento per il loro sviluppo e servire come un compendio di buone pratiche di successo per lo sviluppo di reti intelligenti in diversi paesi (India, Giappone, Cina, Corea del Sud, Brasile, Europa e Nord America). La Corea è stata indicata come esempio pionieristico delle buone pratiche di attuazione di progetti dimostrativi delle Smart Grids.

Il WEC ha ripreso questi temi nel rapporto World Energy Trilemma 2012: Time to get real – the case for sustainable energy policy, pubblicato nel mese di novembre, che suggerisce ai decisori politici in materia energetica gli elementi necessari per affrontare le sfide del trilemma Energia: la sicurezza energetica, l'equità sociale e la mitigazione dell'impatto ambientale.

È stato lanciato il 12 novembre il World Energy Outlook (WEO) 2012 che presenta proiezioni dei trend energetici fino al 2035 e un’analisi delle relative implicazioni in termini di sicurezza energetica, sostenibilità ambientale e sviluppo economico.

L’Outlook considera tutte le fonti energetiche e la domanda mondiale di energia, la produzione, il commercio e gli investimenti nel settore energetico sono analizzati per paese, per fonte e per settore. Il WEO 2012 propone inoltre analisi strategiche sulle seguenti tematiche: le conseguenze derivanti dal pieno sfruttamento del potenziale economico di miglioramento dell’efficienza energetica; il settore energetico dell’Iraq; il legame tra acqua ed energia; i progressi compiuti per il conseguimento dell’accesso universale a forme moderne di energia.

La a sessione della Conferenza delle Parti aderenti alla Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico (UNFCC) e l’8a sessione della Conferenza delle Parti firmatarie del Protocollo di Kyoto si sono tenute a Doha, in Qatar, dal 26 novembre al 7 dicembre, con l’obiettivo di estendere gli impegni previsti dal Protocollo di Kyoto oltre la scadenza del 31 dicembre 2012 (vedi anche l’articolo …).

Dopo più di 24 ore di trattativa oltre la chiusura prevista dei lavori, i delegati hanno approvato il documento finale Doha Climate Gateway. Ancora una volta un testo di transizione (gateway) che conferma il Secondo Periodo di impegni sotto il Protocollo di Kyoto per i Paesi sviluppati e inaugura un nuovo regime di negoziati per un trattato globale legalmente vincolante sul cambiamento climatico, che richiederà tagli alle emissioni a tutti gli Stati membri, da essere firmato entro il 2015 e che entrerà in vigore dal 2020.

Il cambiamento climatico sta interessando tutte le regioni d’Europa, causando una vasta serie di ripercussioni sulla società e sull'ambiente, secondo l'ultima valutazione pubblicata il 21 novembre dall'Agenzia Europea per l'Ambiente e si prevedono ulteriori effetti in futuro, con danni potenzialmente elevati in termini di costi. La relazione “Climate change, impacts and vulnerability in Europe 2012” prevede che gli eventi climatici estremi diventeranno sempre più intensi e frequenti e contribuiranno ad accentuare la vulnerabilità di tale situazione. In assenza di misure di adattamento, si prevede che i costi legati ai danni continueranno ad aumentare e alcune regioni saranno meno in grado di adattarsi al cambiamento climatico rispetto ad altre, in parte a causa delle disparità economiche in Europa. Gli effetti del cambiamento climatico potrebbero pertanto ampliare tali disuguaglianze.

Gli investimenti stranieri che coinvolgono in modo attivo gli agricoltori locali, lasciando loro il controllo della terra, sono quelli che hanno i maggiori effetti positivi sulle economie locali e sullo sviluppo sociale, sostiene il nuovo rapporto della FAOTrends and Impacts of Foreign Investment in Developing Country Agriculture pubblicato il 13 novembre.

Il rapporto fa notare che gli investimenti che riescono a mettere insieme i punti di forza degli investitori (capitale, competenza in materia di gestione e marketing, tecnologia) con quelli degli agricoltori locali (mano d'opera e conoscenze locali) sono quelli destinati ad avere più successo.

I modelli d'investimento che lasciano ai contadini il controllo della loro terra rappresentano un incentivo a investire nel miglioramento della terra e inoltre favoriscono uno sviluppo sostenibile.

Si è svolta a novembre in Malesia la II Conferenza internazionale sulle risorse idriche (ICWR2012). Il simposio ha riunito ricercatori, accademici  e professionisti a vario tiolo coinvolti nella ricerca scientifica e la gestione sostenibile della risorsa acqua. Un focus particolare è stato posto sul tema del Water Related Natural Disaster e in particolare sulle risultanze del progetto Science and Technology Research Partnership for Sustainable Development (SATREP), 2011-2015, sostenuto dal Japan International Cooperation Agency (JICA)e dal Japan Science and Technology Agency (JST).

Strettamente correlato alla gestione sostenibile della risorsa idrica, a Sede Boqer, Israele, ha avuto luogo la V Conferenza internazionale sulle terre aride, i deserti e la desertificazione (Drylands, Deserts and Desertification-DDD). Il convegno è stato incentrato sui risultati della Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile Rio +20 e ha fatto il punto sui bisogni tecnologici necessari all’attuazione delle raccomandazioni ONU sulle zone aride e la desertificazione.

Si è svolta a Rotterdam da 20 al 22 novembre The 2nd European Conference on Flood risk Management nel corso della quale sono stati analizzati i progressi nelle analisi e nella gestione dei rischi di alluvione, affrontando i vari aspetti del rischio di alluvioni, le cause, l’impatto sulla popolazione, sul territorio e sull’ambiente e le misure di gestione del rischio.

San Diego, California, ha ospitato infine lo scorso ottobre la XXIV Conferenza mondiale sulla Fusione organizzata dall’IAEA, con la  presenza di oltre mille ricercatori provenienti da tutto il mondo. Nel corso del convegno si è discusso dei nuovi orientamenti in materia di ricerca sulla fusione alla luce delle realizzazioni in corso di ITER in Francia e Livermore negli Stati Uniti. La conferenza ha inteso costituire una piattaforma per il confronto e la condivisione dei più recenti progressi nel campo con un focus particolare sulla fisica della fusione nonché sulla tecnologia, l’ingegneria e la sicurezza della fusione quale fonte di energia nucleare.

(Flavia Amato, Paola Cicchetti)

 

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