Dall'Unione Europea

Commissione Europea

Le principali iniziative della Commissione europea (CE) nel periodo maggio-agosto 2013 riguardano:

  • la comunicazione, in data 2 maggio, su Energy Technologies and Innovation, che definisce le strategie in tale settore e pone l’accento sulla necessità di un approccio di sistema, incentrato sulla fornitura di servizi energetici efficienti. Tra le aree che richiedono maggiore attenzione vi sono l’efficienza energetica (edifici, consumo energetico industriale), la sostenibilità, sicurezza, ed efficienza del sistema energetico (stoccaggio, trasporto, risposta alla domanda, partecipazione attraverso IT), il consumo energetico delle città (Smart Cities and Communities) e le tecnologie alternative (eolico off-shore, oceans, solare a concentrazione, tecnologie diheating/cooling);
  • l’adozione, in data 6 maggio, di una nuova strategia Investing in green infrastructure per promuovere il ricorso alle infrastrutture verdi e far sì che il miglioramento dei processi naturali diventi parte integrante della pianificazione territoriale. La strategia verterà sulla promozione delle infrastrutture verdi nelle politiche principali, migliorare la ricerca, facilitare l’accesso ai finanziamenti per progetti dedicati e sostenere i progetti di infrastrutture verdi a livello di UE;
  • l’adozione, in data 6 maggio ,di un pacchetto normativo (Smarter rules for safer food) per rafforzare l’applicazione delle norme in tema di salute e sicurezza lungo tutta la catena agroalimentare. Tale pacchetto, che si basa sulla semplificazione burocratica a vantaggio soprattutto delle PMI e microimprese e sull’inasprimento dei controlli da parte degli stati membri, se approvato dal Parlamento e dal Consiglio potrà entrare in vigore nel 2016;
  • l’inaugurazione, in data 16 maggio, da parte della CE e di scienziati e responsabili politici dei 14 Stati della regione del Danubio, di sei poli scientifici che hanno lo scopo di sostenere lo sviluppo economico della regione (Scientific clusters to support Danube strategy). L’attività dei sei poli riguarderà le risorse idriche, il territorio e il suolo, le bioenergie, l’aria, lo scambio e l’armonizzazione di dati e la specializzazione intelligente;
  • la proposta, in data 23 maggio, di una nuova strategia industriale per l’elettronica (New European Industrial Strategy for Electronics) per coordinare gli investimenti pubblici nel settore della micro e nanoelettronica (semiconduttori e circuiti integrati o chip) con l’intento di espandere la base manifatturiera europea di punta mobilizzando 100 miliardi € di investimenti privati;
  • il lancio, in data 24 maggio, dell’Atlantic Ocean research alliance tra UE, Stati Uniti e Canada. I tre paesi  opereranno congiuntamente nel settore della ricerca sull’oceano Atlantico, con l’obiettivo di approfondire le conoscenze e promuovere la gestione sostenibile delle risorse di tale oceano. L’attività concernerà inoltre l’interazione tra oceano Atlantico e oceano Artico, con una particolare attenzione alla questione del cambiamento climatico;
  • la pubblicazione, in data 10 giugno, del rapporto annuale EU’s Rapid Alert System for Food and Feed (RASFF), strumento informatico che semplifica il flusso transfrontaliero di informazioni tra le autorità nazionali preposte alla sicurezza alimentare e dà ai cittadini europei un elevato livello di sicurezza alimentare;
  • la presentazione, in data 11 giugno, di un piano d’azione per la siderurgia europea (Action plan for the steel sector) che aiuti il settore a fronteggiare le sfide contingenti e a porre le basi per riconquistare competitività grazie all’innovazione e agli stimoli a favore della crescita e dell’occupazione;
  • la proposta, in data 13 giugno, di modifica della direttiva sulla sicurezza nucleare del 2009 (EU Nuclear Stress Tests) che fissa obiettivi di sicurezza paneuropei destinati a ridurre drasticamente i rischi e a proteggere le persone e l’ambiente. La direttiva prevede l’esecuzione periodica di peer reviews a livello europeo, maggiore trasparenza in fatto di sicurezza nucleare e maggiori poteri per i regolatori nazionali;
  • l’integrazione, in data 25 giugno, dei Fondi strutturali (Fondo europeo di sviluppo regionale - FESR e Fondo sociale europeo - FSE) al portale unico dedicato ai finanziamenti dell’UE forniti agli imprenditori e alle PMI. Il portale (Single portal on EU finance) fornisce informazioni semplici, complete e aggiornate per accedere a oltre 100 miliardi di EUR di vari programmi UE per il periodo 2007-2013;
  • l’annuncio, in data 25 giugno, di una nuova strategia politica (Digital Agenda: Open standards) per aiutare le autorità pubbliche a evitare la dipendenza da un unico fornitore di sistemi d’informazione e comunicazione (ICT). Grazie agli standard aperti, il nuovo approccio potrebbe consentire un risparmio di oltre 1,1 miliardi di euro l’anno nel settore pubblico UE;
  • la pubblicazione, in data 27 giugno, dell’ottava relazione intermedia sulla coesione economica, sociale e territoriale ‘The regional and urban dimension of the crisis’, che rivela le riduzioni impressionanti dell’occupazione regionale e del prodotto interno lordo, dei prezzi delle case e del reddito disponibile delle famiglie;
  • la pubblicazione, in data 27 giugno, del primo Public Sector European Innovation Scoreboard (EPSIS) con l’obiettivo di migliorare la capacità di valutare comparativamente le prestazioni di innovazione del settore pubblico in Europa in un modo simile a quanto mostrato nell’Innovation Union Scoreboard;
  • il lancio, in data 2 luglio, dell’Alleanza europea per l’apprendistato (European Alliance for Apprenticeships) che vuole contribuire alla lotta contro la disoccupazione giovanile, migliorando la qualità della formazione professionale e l’offerta di contratti di apprendistato in tutta l’UE grazie ad un ampio partenariato tra vari attori del mondo del lavoro e dell’istruzione;
  • la comunicazione, in data 10 luglio, sui Public-private partnerships (PPP), che continueranno o saranno lanciati nel corso di ‘Horizon 2020’. Tra le nuove JTI figura la ‘PPP Biobased industries’ finalizzata a garantire una crescita economica intelligente, sostenibile e inclusiva e a consentire all’UE di diventare leader dell’innovazione biotecnologica;
  • l’inaugurazione, in data 11 luglio, della nuova strategia European higher education in the world, intesa a garantire che i laureati europei acquisiscano le competenze internazionali per lavorare in qualsiasi parte del mondo e che l’Europa conservi la sua attrattiva nei confronti degli studenti internazionali. Erasmus+ stanzierà un importo annuale di oltre 400 milioni di EUR per gli scambi internazionali di studenti e lo sviluppo della cooperazione tra le università europee e i loro partner mondiali;
  • la proposta, in data 11 luglio, di prosecuzione del programma congiunto Ambient Assisted Living (AAL JP) 2014-2020 al fine di continuare il successo del programma di ricerca applicata per l’invecchiamento sano grazie alle ICT, sostenendo l’industria, in particolare le PMI, per portare sul mercato europeo prodotti e servizi innovativi digitali per il settore;
  • la pubblicazione, in data 12 luglio, del documento di lavoro Strategy for European Technology Platforms: ETP 2020 nel quale vengono messi in evidenza i principali compiti e le attività delle piattaforme tecnologiche europee fino al 2020. La proposta, oltre a elencare le ETP già riconosciute dalla CE, presenta i criteri per il riconoscimento di nuove European Technology Platforms  (ETP) da parte della CE, e  le considera quali consulenti fondamentali per l’attuazione di H2020;
  • l’adozione, in data 16 luglio, della comunicazione per individuare i principi fondamentali per il finanziamento della povertà e lo sviluppo sostenibile dopo il 2015, quando verrà raggiunta la data fissata per i Millennium Development Goals (MDGs);
  • la pubblicazione, in data 7 agosto, del Sixth FP7 Monitoring Report che riguarda l’attuazione del programma quadro sia per il 2012 che per tutto il periodo 2007-2012 e fornisce una analisi statistica dettagliata sulla partecipazione e finanziamento nel 7 ° PQ, affrontando al contempo temi quali la diffusione dei risultati, la valutazione dei progetti, la proprietà intellettuale, le misure di semplificazione, le questioni etiche o il time-to-grant.

 

Continuano le consultazioni pubbliche avviate nell’ultimo periodo dalla CE riguardanti il prossimo programma quadro di ricerca e innovazione dell’UE “Horizon 2020”. In data 9 maggio, la Commissione ha avviato una consultazione, aperta sino al 31 luglio, sulla definizione di attività di ricerca per i Sistemi satellitari globali di navigazione (GNSS) nell’ambito di H2020 (Definition of potential GNSS R&D activities). A parte H2020, sono state avviate altre consultazioni pubbliche di carattere generale. Il 31 maggio è stata avviata la consultazione EU occupational safety and health policy framework per raccogliere sino al 26 agosto idee e contributi a seguito dei risultati della valutazione della strategia europea per salute e la sicurezza sul lavoro 2007-2012. L’obiettivo è quello di identificare le sfide attuali e future in tale settore e le soluzioni per affrontarle.

Dal 4 giugno al 10 settembre è aperta la consultazione sull’attuale normativa europea sui rifiuti (Review of the European Waste Management Targets) che mira a raccogliere le opinioni dei cittadini in proposito per ipotizzare nuove norme che incentivino la riduzione dei rifiuti, il riutilizzo e il riciclaggio in programma per il 2014. Dal 21 giugno al 13 settembre è aperta la consultazione focalizzata sugli aspetti tecnici relativi ai nanomateriali (REACH Annexes on Nanomaterials), rivolta principalmente agli utenti esperti in materia, cui farà seguito una eventuale modifica degli allegati REACH che sarà accompagnata da una valutazione d’impatto. Agli esperti di settore è stato altresì lanciato l’invito a manifestare interesse per partecipare alla individuazione di clausole contrattuali sicure ed eque per i servizi di cloud computing (Calling for experts to boost cloud computing). Grazie a questa consultazione, aperta dal 21 giugno al 19 luglio, verranno identificate le opzioni più adatte per rispondere alle preoccupazioni dei consumatori e delle imprese che sembrano spesso riluttanti a utilizzare i servizi di cloud computing. Il 9 luglio, è stata lanciata la  consultazione sulle regole di procedura per il Tribunale unificato dei brevetti (Agreement on a Unified Patent Court) che rimarrà aperta fino  al 1 ottobre. È ancora aperta fino al 1 ottobre la consultazione Sustainable Buildings su come ridurre l’impatto ambientale e migliorare le performance degli edifici per la cui progettazione, utilizzazione o demolizione viene utilizzata una grande quantità di risorse, e il cui impatto su ambiente, consumo energetico e cambiamenti climatici risulta essere significativo. Alla stessa data scade la consultazione  Sustainability of the Food System che mira a raccogliere input su quali sono le misure immediate necessarie per ridurre i rifiuti alimentari e più in generale su come garantire che il nostro sistema alimentare stia usando le risorse in modo efficiente. I contributi saranno utilizzati per una comunicazione sull’alimentazione sostenibile prevista entro la fine dell’anno. Dal 8 luglio al 1 dicembre è aperta la consultazione su come utilizzare il fosforo in modo più efficiente e creare opportunità di riciclaggio (The sustainable use of phosphorus), che chiede pareri su come garantire che le future generazioni possano usufruire delle riserve di fosforo e su come ridurre al minimo gli effetti secondari indesiderati di questo elemento chimico sull’ambiente. Il 31 agosto è stata avviata la consultazione, aperta sino al 30 novembre, sulla valutazione della direttiva sull’etichettatura energetica e di alcuni aspetti della direttiva sulla progettazione ecocompatibile (Energy Labelling Directive and certain aspects of the Ecodesign Directive).

 

Parlamento e Consiglio Europeo

L’11 giugno, il Parlamento ha dato il suo via libera ad un insieme di regole più chiare che mirano a proteggere gruppi specifici di consumatori, come neonati e bambini piccoli, sul contenuto e la commercializzazione di prodotti alimentari “speciali” (food for specific medical purpose) e a fornire un ambiente migliore per le imprese così come una migliore applicazione delle regole in tale settore.

Il 13 giugno, il Parlamento ha adottato le norme aggiornate UE sul riutilizzo delle informazioni del settore pubblico (New EU Open Data rules), completando così il processo di approvazione formale. La Commissione inizierà quindi a sviluppare una serie di linee guida sugli elementi più rilevanti affrontati nella direttiva, quali le licenze, set di dati e modalità di ricarica. Gli Stati membri avranno poi a disposizione 24 mesi per il recepimento della direttiva nelle legislazioni nazionali.

Il 19 giugno, il trilogo (Commissione, Parlamento, Consiglio) ha raggiunto un accordo sul 7° Environment Action Programme (EAP) che individua tra gli obiettivi prioritari sino al 2020 la protezione della natura e il rafforzamento della resilienza ecologica, la crescita efficiente e sostenibile e a bassa emissione di carbonio, e le sfide ambientali legate alla salute. Analogamente, il 20 giugno il trilogo ha raggiunto un accordo preliminare sul nuovo programma di finanziamento Competitiveness of Enterprises and SMEs (COSME 2014-2020), che dovrà poi essere vagliato dal COREPER. Il programma prevede uno stanziamento di € 2,5 miliardi con l’obiettivo di rafforzare la competitività e la sostenibilità delle PMI, favorendo un migliore accesso ai finanziamenti e ai mercati, migliori servizi di sostegno e meno burocrazia per le PMI.

Il 27 giugno, il trilogo ha raggiunto l’accordo politico sul futuro bilancio dell’Unione Europea 2014-2020 (Multiannual Financial Framework). L’accordo prevede una maggiore flessibilità sui pagamenti e gli impegni, e prevede inoltre la consegna anticipata di spesa su questioni cruciali come l’occupazione giovanile, la ricerca, i giovani (es. Erasmus), e le PMI. L’accordo prevede anche la possibilità per i Paesi che lo desiderano di aumentare gli aiuti per le persone più svantaggiate.

Il 10 luglio, il Parlamento ed il Consiglio hanno trovato un accordo su Connecting Europe Facility (CEF), il futuro strumento di finanziamento per le reti trans-europee (TEN) nei settori dei trasporti, energia e telecomunicazioni. La bozza di regolamento che istituisce la CEF determina le condizioni, i metodi e le procedure per il contributo finanziario dell’Unione a progetti TEN e sostituirà le attuali basi giuridiche per tali finanziamenti.

 

(Valerio Abbadessa)

 

Per informazioni e contatti: infoEAI@enea.it