Efficienza energetica, sviluppo delle imprese e concorrenza

Efficienza energetica
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Per ripartire l’Italia ha bisogno di incrementare il livello degli investimenti delle imprese. Lo Stato deve fare la sua parte incentivando gli investimenti che attivino produzione manifatturiera e lavoro italiani, che inducano benefici anche per il bilancio dello Stato - conseguenti agli investimenti e agli effetti indiretti sull’economia - e che aumentino il tasso di innovazione e la competitività delle imprese. Gli investimenti nell’efficienza energetica hanno tutti questi requisiti. Oggi esistono già buoni strumenti di incentivazione, ma per un efficace sviluppo delle nostre imprese serve cambiare modello.

Per questo motivo viene presentata una nuova proposta normativa tesa a promuovere l'efficienza energetica di una considerevole famiglia di utenti: medie imprese, grande terziario e commerciale con consumi elettrici superiori a 300 MWh/anno o consumi di gas superiori a 80.000 m3/anno. Potrebbero essere interessati quasi 100.000 utenti. Se solo il 10% di questi (10.000 imprese) aderisse al meccanismo, a fronte di un costo per il bilancio dello Stato (comprese le minori entrate connesse alla fiscalità sui prodotti energetici) compreso tra 114 e 210 milioni di euro l’anno, che verrebbe più che compensato dalle maggiori entrate fiscali dirette ed indirette sia della fase di investimento che della fase di esercizio, si potrebbe generare un risparmio energetico compreso tra 0,15 e 0,25 Mtep/anno per ciascun anno di funzionamento del meccanismo (il risparmio energetico cumulato al 10° anno risulterebbe quindi tra 1,5 e 2,5 Mtep/anno) e un beneficio economico per gli utenti stimato in un range tra 200 e 334 milioni di euro l'anno.

Cosa devono fare e cosa riceverebbero gli utenti? Gli utenti, per accedere al meccanismo, dovranno sviluppare e realizzare progetti che consentano un risparmio di energia (depurato da fattori non correlabili ad azioni di efficienza energetica) superiore al 5%. Tali risparmi dovranno essere effettivamente misurabili e avranno accesso a un credito di imposta da utilizzare in 3 anni pari complessivamente a 400 euro/tep per l'energia risparmiata oltre la franchigia del 5%. È previsto un credito di imposta anche per venditori di energia o ESCo che promuovano gli interventi presso i clienti: per loro il parametro è di 200 euro/tep.

L’efficienza energetica deve diventare il criterio guida delle piccole e medie imprese. Maggiore sarà l’efficienza energetica da loro conseguita, maggiore in modo proporzionale sarà la possibilità di sostenere la concorrenza internazionale anche a fronte di livelli di prezzi dei prodotti energetici superiori. Di fatto occorre abbassare il costo dell’energia, inteso come prodotto dei prezzi per le quantità, agendo non solo sui prezzi ma soprattutto sulle quantità.

Fino ad oggi i sistemi di incentivazione dell’efficienza energetica nel settore industriale sono stati basati su procedure complesse che non hanno permesso un’ampia partecipazione degli operatori.

Risulta chiara la necessità di un cambio di paradigma.

Il nuovo meccanismo consente di passare da sistemi di incentivazione basati su agevolazioni concesse agli oggetti (impianti) ad agevolazioni concesse in funzione dei risultati conseguiti, a prescindere dalle modalità (gestionali o di investimento) utilizzate per conseguirli. Questo consente di minimizzare le procedure ed evitare ogni discrezionalità della Pubblica Amministrazione, il cui ruolo si riduce ad un necessario controllo a campione ex post della corretta applicazione delle regole da parte degli utenti.

 

Energy efficiency, development of enterprises and competitiveness


To go back on track Italy needs to boost investment on enterprises. The Government must do its part encouraging investments aimed at triggering domestic production and labor, increasing innovation and competitiveness and, consequent to the investments and the indirect effect on the economy, beneficial for the State budget. The investment in energy efficiency has all those requirements. Although there are already good incentive tools, an effective development of our enterprises calls for a change of direction, hence the proposal of a new legislation to promote energy efficiency of a large share of users: medium sized - enterprises, the tertiary sector and the commercial sector, with an electricity consumption of over 300 MWh/year or a gas consumption of over 80.000 m3/year, concerning almost 100,000 users.

If just 10% of them (10,000 enterprises) complied with the mechanism, it would be enough to save between 0.15 and 0.25 Mtoe/year for each year of the new legislation (the cumulative energy saving by the tenth year being around 1.5 and 2.5 Mtoe/year) saving the users between 200 and 334 million euro per year and costing the State budget (including the lower revenue related to taxation of energy products) between 114 and 210 million euro per year, more than compensated for by the higher direct and indirect revenues both in the investment and the operational phase.

What should users do, and what would they get in return? To develop and to implement projects allowing a quantifiable energy saving (free from factors not directly related to energy efficiency actions) of more than 5% of their consumption. They would be granted a tax credit of a total of 400 euro/toe for the energy saved over a deductible 5% of consumption. A tax credit of 200 euro/toe is foreseen for energy suppliers or ESCOs promoting those actions with their customers.

Energy efficiency must become the guiding principle of small and medium sized - enterprises. The greater the energy saving, the greater the chance to cope with international competition, even in view of higher prices of energy products.

It is necessary to lower the energy cost, defined as the product of prices by quantities, not just acting on prices but especially on quantities.

To this day, the incentive systems are extremely complex, preventing the involvement of a large part of the operators. The need for a change of approach is evident.

The new mechanism allows to shift from incentive systems based on benefits granted the facilities (plants), to benefits granted according to the results obtained, regardless of the procedure (either through management or investment) followed to obtained them. This allows to facilitate the procedures and avoid any arbitrary act from the Public Administration, which task is limited to a necessary ex-post random check on the correct application of rules by the users.


L. De Paoli, T. Fanelli, A. Ortis, F. Testa

 



Luigi De Paoli, Tullio Fanelli, Alessandro Ortis, Federico Testa - Gruppo di esperti Progetto “Idee per lo Sviluppo Sostenibile”