Riqualificazione ambientale e ripristino della legalità edilizia a carico degli abusivi

Riqualificazione contro abusivismo
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Il patrimonio edilizio italiano soffre due mali antichi e di difficile soluzione: la necessità di rinnovamento, efficientamento e messa in sicurezza del patrimonio esistente e l'eccesso di abusivismo.

Con questa proposta si ipotizza che, ferme restando le responsabilità penali in carico al responsabile dell’attività abusiva, al trasgressore vengano applicate tutte le imposte che a vario titolo insistono sugli immobili per un importo tale da renderle pari a 10 volte l’imposta che avrebbe dovuto essere pagata per un immobile in regola di analoghe caratteristiche, fino all'adempimento dell'obbligo di demolizione. La stessa logica potrebbe essere seguita per le opere costruite in parziale difformità dal permesso di costruire.

I fondi ricavati dall'applicazione delle sanzioni così introdotte dovrebbero essere destinati per il 40% ad un Fondo per la riqualificazione antisismica degli edifici, per il 60% al Comune. Metà della quota assegnata al Comune (30%) dovrà essere impiegata per realizzare le demolizioni delle opere abusive, l'altra metà dovrà essere impiegata per interventi di riqualificazione, con priorità agli edifici scolastici, ma anche urbana in senso ampio (verde pubblico, viabilità ecc.).

 

Environmental requalification and restoration of legality in the building sector from illegal property sanctions


The Italian building heritage is afflicted by two old and hard to solve evils: the need for renovation, security and efficiency and an overextended illegal development.

We propose, besides prosecuting the violator on unauthorized building charges, to impose ten times the levy normally applied on a lawful property presenting similar characteristics, up to an order of demolition. The same could be applied to those properties not fully complying with the building permit.

The funds deriving from the application of those sanctions should be allocated by 40% to a Fund for the anti-seismic requalification of buildings, by 60% to Municipalities.

Half of the share allocated to municipalities (30%) shall be used to demolish illegal properties, the other half for urban requalification interventions (urban green, road system, etc.) with priority to school buildings.

 

A. Farì, F. Testa, M. Clarich, T. Fanelli, A. Ortis, G. Silvestrini

 

 


Andrea Farì - Università degli Studi Roma Tre, Dipartimento di Giurisprudenza

Federico Testa, Marcello Clarich, Tullio Fanelli, Alessandro Ortis, Gianni Silvestrini - Gruppo di esperti Progetto “Idee per lo Sviluppo Sostenibile”