Il contributo alla sostenibilità della fase end of life della filiera fotovoltaica

La crescente penetrazione della tecnologia fotovoltaica nei mercati energetici esige un profondo ripensamento delle modalità di gestione della fase end of life della filiera, al fine di favorire l’affermazione di paradigmi energetici improntati a una maggiore sostenibilità economica, ambientale e sociale

Contributo sostenibilita
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di Daniela Sica e Ornella Malandrino, Dipartimento di Scienze Aziendali - Management & Innovation Systems (DISA-MIS), Università degli Studi di Salerno

DOI 10.12910/EAI2017-021

 

L’analisi approfondita delle interconnessioni esistenti tra opzioni energetiche, crescita economica, tutela dell’ambiente naturale e ricadute sociali si rileva una necessità incontrovertibile per poter realizzare una prospettiva di sviluppo rinnovata, capace di interpretare e declinare in modo idoneo quella che oggi viene comunemente identificata green economy.

Al momento, infatti, cresce la consapevolezza che l’attuale sfida legata all’affermazione delle tecnologie tese alla diffusione della green energy, richiede la corretta misurazione e valutazione degli impatti economici, ambientali e sociali associati all’intero ciclo di vita delle singole filiere energetiche emergenti, con un approccio basato sul Life Cycle Management, secondo una prospettiva Life Cycle Thinking.

Ciò al fine di offrire ai policy maker e agli operatori economici, nonché alle comunità interessate e alla collettività in generale, elementi di valutazione, in merito alle differenti opzioni energetiche, caratterizzati da coerenza, completezza, trasparenza e chiarezza.

La tecnologia fotovoltaica, com’è ben noto, produce “energia verde”, caratterizzata dall’uso del sole, una fonte rinnovabile e gratuita, e da emissioni atmosferiche quali ad esempio anidride carbonica e altri gas a effetto serra, “nulle”. Tuttavia, durante il suo intero ciclo di vita – dalla produzione dei moduli FV al loro smaltimento finale – si utilizzano notevoli quantità di risorse non rinnovabili e di differenti tipologie di fonti energetiche, generando inquinamento e rifiuti a elevato impatto ambientale.

In previsione dello smaltimento dei moduli entrati in produzione negli ultimi anni, peraltro con ritmi impetuosi soprattutto in alcuni paesi, tra i quali il nostro, occorre affrontare con urgenza le differenti dimensioni (tecnologiche, economiche, ambientali ecc.) del problema della loro dismissione, allo scopo di intraprendere un percorso che sia davvero sostenibile dal punto di vista tecnico-economico e socio-ambientale.

Il presente lavoro ha l’obiettivo di evidenziare le notevoli opportunità di carattere economico, sociale e ambientale che potrebbero derivare da una corretta gestione del fine vita dei moduli. …