La protezione delle Infrastrutture Critiche e il controllo del territorio

Infrastrutture critiche sono asset strategici per una nazione: forniscono servizi primari per i cittadini e per il sistema economico e industriale. La loro integrità è necessaria per garantire il livello dei servizi e, spesso, anche la salvaguardia stessa dei cittadini

Protezione infrastrutture
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di Claudio Moriconi, Maurizio Pollino e Vittorio Rosato , ENEA

DOI 10.12910/EAI2017-08

 

Le Infrastrutture Critiche, vale a dire le reti tecnologiche e per il trasporto di prodotti energetici, arterie per le comunicazioni stradali e ferroviarie, aeroporti e vie per la mobilità e il trasporto delle merci ecc., insieme con altri asset strategici (impianti di produzione di energia, stabilimenti di produzione di materiali pericolosi ecc.) definiscono un insieme di risorse verso le quali indirizzare azioni volte a salvaguardare la loro integrità, in modo che riescano a fornire con continuità ed efficienza i servizi e i prodotti necessari ai cittadini e al Paese stesso.

La protezione di tali sistemi deve necessariamente essere all hazards (i.e. indirizzata a contrastare tutti i potenziali pericoli che li minacciano) e riguardare sia la loro integrità “fisica” (distruzioni o danneggiamenti da eventi naturali o anche a seguito di attentati ecc.) sia quella “cyber”, vale a dire la perdita di controllo di tali sistemi. La gran parte di tali sistemi può, e in alcuni casi deve, essere controllata da remoto. La perdita di controllo di tali sistemi è equivalente alla loro distruzione in quanto non consente più agli operatori di potere operare su di essi. …