Studio esplorativo dei sistemi di produzione e utilizzazione dell’aria compressa per la creazione di un sistema di benchmarking per le imprese industriali energivore

L’Unione Europea intende ridurre del 20% il consumo di energia primaria entro il 2020. Uno studio sull’efficienza energetica nel settore dell’aria compressa, visti gli alti costi di produzione, mostra la priorità di sviluppare i sistemi di misura per l’efficientamento del comparto

Studio esplorativo sistemi produzione
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di Francesca Bonfà, Ilaria Bertini, ENEA - Miriam Benedetti, University of Cambridge - Vito Introna, Università di Roma Tor Vergata - Stefano Ubertini, Università della Tuscia

DOI 10.12910/EAI2017-023

 

La Commissione Europea con la direttiva 2012/27/UE ha definito e imposto un quadro comune di misure per la promozione e il sostegno dell’efficienza energetica, per garantire la riduzione del 20% del consumo di energia primaria entro il 2020. In Italia, la direttiva europea è stata recepita con il D.Lgs. 102/2014, in base al quale è stato imposto alle aziende energivore l’obbligo di effettuare degli audit energetici almeno ogni quattro anni, a partire dalla data di scadenza del 5 dicembre 2015. In tale ambito è stata effettuata una valutazione dell’efficienza energetica per i sistemi destinati alla produzione e utilizzazione dell’aria compressa. L’obiettivo che s’intende ottenere, mediante l’efficientamento energetico, è quello di conseguire il risparmio energetico desiderato senza ridurre i fabbisogni di energia del consumatore finale. In tale ottica, la misura, il monitoraggio, il controllo nel tempo e il benchmarking delle performance energetiche degli impianti di produzione e dei loro sottosistemi, rappresentano il primo passo per l’identificazione rapida, sistematica ed efficace delle opportunità di efficientamento energetico. …