Il Servizio Integrato per la gestione dei rifiuti radioattivi di origine non elettro-nucleare attraverso l’esperienza operativa di Nucleco

Al termine della loro vita utile le sorgenti di radiazioni ionizzanti non più utilizzate nel settore biomedico, in quello industriale e nella ricerca, e i rifiuti radioattivi generati da quelle attività sono instradati in un processo normativo, tecnico ed operativo per scongiurare il loro rilascio in ambiente e il contatto con la popolazione

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di Battistina Bianchilli, Giorgio Sambatakakis e Monica Sisti, Nucleco SpA

DOI 10.12910/EAI2017-066

 

Quotidianamente, su tutto il territorio italiano, vengono utilizzate sorgenti di radiazioni ionizzanti per una molteplicità di applicazioni. Tipici esempi sono rappresentati dal settore biomedicale, sia per usi diagnostici (radiografia a raggi X, TAC, PEC, scintigrafie con traccianti radioattivi) sia per usi terapeutici (radioterapia), da quello industriale (ad esempio in sistemi di misura dell’industria cartaria, per la sterilizzazione di alimenti e di materiali sanitari, in alcuni tipi di rilevatori di fumo) e da quello della ricerca.

Risulta evidente come, al termine della loro vita utile, tali sorgenti debbano essere opportunamente instradate in un processo normativo, tecnico ed operativo che scongiuri il loro inavvertito rilascio in ambiente e il conseguente accidentale contatto con l’ignara popolazione, impedendo per quest’ultima qualsiasi conseguenza sulla salute. Tale necessità risulta ovviamente ancor più evidente nel caso in cui si dovesse verificare il rinvenimento di sorgenti incustodite, le cosiddette “sorgenti orfane”, che impone un rapido ed efficace intervento.

A tale scopo è stato istituito in Italia uno strumento tecnico-operativo in grado di farsi carico di “tutte le fasi del ciclo di gestione delle sorgenti non più utilizzate, quali la predisposizione al trasporto, il trasporto, la caratterizzazione, l’eventuale trattamento e condizionamento e il deposito provvisorio”, indicato con il nome di Servizio Integrato, in accordo a quanto stabilito dal Decreto Legislativo 52/2007. …